Lo stallo sulla Brexit e’ stato superato – Denis Torri – Desteco – Ica Network

Settimana positiva per la borsa americana, con i finanziari e il comparto tecnologico in grande spolvero. I primi hanno iniziato l’ottava con il piede giusto grazie al varo della riforma fiscale al Senato nella giornata di sabato. A tal riguardo, da segnalare che con una decisione all’ultimo momento è stata preservata l’alternative minimum tax, diversamente da quanto previsto in origine nonché dalla versione approvata dalla Camera dei Rappresentanti. I Repubblicani dei due rami del Congresso hanno concordato di procedere a una riconciliazione dei due provvedimenti così da arrivare a un testo definitivo prima della scadenza che il GOP si è dato del 22 dicembre.

Il Senato e la Camera sono inoltre riusciti a estendere i finanziamenti per il governo federale per altre due settimane, evitando così una serrata degli uffici pubblici (shutdown) nel fine settimana. Tale proroga dà ai legislatori più tempo per definire un accordo di lungo termine su temi che costituiscono tuttora motivo di scontro tra Repubblicani e Democratici quali la spesa pubblica nazionale e per la difesa nonché l’immigrazione. Un’ulteriore spinta al sentiment è giunta nella giornata di venerdì dai dati sugli occupati non agricoli, indicatore sempre monitorato da vicino dagli operatori e che ha superato le attese. Tale conferma dei robusti fondamentali economici lascia presagire che, come ampiamente atteso, la Federal Reserve aumenterà i tassi al vertice di dicembre.

Si noti continua Torri Denis Refidest ,venerdì c’è stata anche una svolta nei negoziati sul divorzio tra il Regno Unito e l’UE, notizia che ha rinfrancato gli investitori. Dopo mesi di trattative, il Presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker ha detto che sono stati fatti “sufficienti progressi”, aprendo la porta a una seconda fase negoziale che riguarderà un possibile periodo di transizione nonché gli accordi commerciali. Nel corso della settimana il Partito Unionista Democratico irlandese si era rifiutato di condividere l’impegno di Theresa May a mantenere l’Irlanda del Nord allineata con la giurisprudenza UE, ma ora è stato confermato che non ci sarà alcun confine fisico tra Eire e Ulster.

L’annuncio ha spinto la sterlina ai massimi degli ultimi sei mesi nei confronti dell’euro dopo una settimana all’insegna della volatilità per la valuta inglese. I mercati europei hanno beneficiato di un rally del comparto bancario grazie all’accordo a lungo atteso siglato dalle autorità di regolamentazione mondiali, con la quale Stati Uniti ed Europa hanno raggiunto un compromesso sui livelli di capitalizzazione e sulla ponderazione dei rischi.

A metà ottava il greggio statunitense ha ceduto quasi il 3% alla luce di un incremento delle scorte superiore al previsto. Le quotazioni petrolifere si sono poi riprese venerdì grazie alla crescita della domanda di petrolio cinese nonché la minaccia di uno sciopero presso il maggiore esportatore africano, ma ciò non è bastato a evitare che il West Texas Intermediate e il Brent chiudessero la settimana in calo rispettivamente dell’1,7% e dello 0,5%. L’oro ha registrato la peggior perdita settimanale dallo scorso maggio: a contribuire alla flessione del 2,5% sono stati i dati sull’occupazione statunitense, che rendono più probabile un aumento dei tassi a dicembre, nonché l’apprezzamento del dollaro alla luce dei passi in avanti sul sentiero della riforma fiscale.

Torri Denis Alborino

Desteco – Ica Network

 

Fonte: EFG

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